Garanzia Giovani Emilia Romagna

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«E’ inaccettabile – affermano il segretario generale Uil Emilia Romagna, Giuliano Zignani e il segretario generale UilTemp Emilia Romagna, Mario Romeo – che la Regione Emilia Romagna ricorra a Garanzia Giovani senza, però, pagare gli ‘stipendi’ dei lavoratori che vi hanno fatto ricorso. E’ una vergogna, oltre che una profonda ingiustizia, cui la Uil Emilia Romagna e la UilTemp Emilia Romagna stanno cercando di porre rimedio chiedendo alla Regione di erogare subito le spettanze dovute e di rendere noto lo stato dell’arte dei pagamenti».

Procedura pubblicizzata dal ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, con tanto di slogan “Ci abbiamo messo la faccia”, Garanzia Giovani prevede un iter burocratico ben definito. Ogni Regione, mediante risorse del Fondo sociale europeo veicolate, a loro volta, tramite Progetti operativi nazionali (Pon), ha a disposizione uno stanziamento che, attraverso Progetti operativi regionali (Por), alimenta Garanzia Giovani.

Coloro che sono nella fascia di età 15-29 anni che non studiano, non lavorano e non sono inseriti nei percorsi di tirocinio e/o di formazione possono iscriversi a Garanzia Giovani ed essere così inseriti in programmi formativi, realizzati da appositi enti accreditati in Regione.
Durante Garanzia Giovani, a questi ragazzi verrà accreditato uno ‘stipendio’ di 450 euro mensili: 150 euro erogati dall’ente di formazione e 300 euro dalla Regione Emilia Romagna attraverso l’Inps, scelto quale ufficiale pagatore.
«La Regione Emilia Romagna, nel proprio sito – osservano il segretario generale Uil Emilia
Romagna, Giuliano Zignani e il segretario generale UilTemp Emilia Romagna, Mario Romeo -, afferma di “disporre di quasi 74,2 milioni di euro, finalizzati alla formazione, bonus occupazionali, tirocini extra curriculari” per il periodo 2014-2020. Peccato, però, che allo stato attuale gli ‘assunti’ da Garanzia Giovani, dei 300 euro mensili in quota alla Regione, non abbiano ancora percepito un centesimo.
Da mesi la Uil Emilia Romagna, insieme alla UilTemp Emilia Romagna, ha sollevato il problema sia alla Regione sia all’Inps. Entrambi si stanno burocraticamente rimpallando le responsabilità. Nel frattempo i lavoratori sono costretti a vivere solo con i 150 euro erogati dagli enti formativi.
Noi crediamo in Garanzia Giovani: sono risorse importanti da spendere fino all’ultimo euro per far entrare o rientrare nel mercato del lavoro chi cerca un impiego. Ciò però non deve essere ostacolato da simili disservizi. I lavoratori, in quanto tali, hanno il diritto ad essere retribuiti; qualunque sia la cifra fosse anche un euro.
La Uil Emilia Romagna e la UilTemp Emilia Romagna si sono subito attivati mettendo a disposizione di questi lavoratori un servizio specifico cui potersi rivolgere. E al contempo stanno chiedendo alla Regione e all’Inps di accreditare immediatamente le spettanze dovute»

Fonte: http://www.bologna2000.com

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